L'adulto con cardiopatia congenita

L'adulto con cardiopatia congenita

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Struttura, funzione e ritmo

Gabriella Agnoletti, Carlo Pace Napoleone
Pubblicazione 2016

Le cardiopatie congenite non sono più una specialità pediatrica. Nel mondo sono ormai più gli adulti che i bambini ad avere una cardiopatia congenita. Infatti, bensì l’incidenza delle cardiopatie congenite rimanga stabile nel tempo, la diminuzione della natalità, la diagnosi prenatale con interruzione di gravidanza, l’assenza di cardiologia e cardiochirurgia neonatale in paesi disagiati, fanno sì che i bambini con cardiopatia congenita diminuiscano.
Per converso, i progressi della medicina e della cardiochirurgia fanno sì che i pazienti con cardiopatie congenite sopravvivano sino all’età adulta e che i pazienti adulti con cardiopatie complesse aumentino. Le domande che dobbiamo porci sono: che pazienti incontriamo? Che problemi incontriamo? Cosa dobbiamo fare? Come dobbiamo fare? Sono varie le tipologie di pazienti che incontriamo: pazienti con cardiopatia nativa, con cardiopatia palliata, con cardiopatia corretta, con cardiopatia corretta e difetti residui, con cardiopatia congenita associata a cardiopatia acquisita. I problemi che incontriamo sono svariati: aritmie, cianosi, iperafflusso polmonare, ipertensione polmonare, ipertensione sistemica, sovraccarico di pressione e/o di volume dei ventricoli, problemi aortici, problemi coronarici, problemi cerebrali. Sono quindi problemi che non riguardano più come nel bambino, “solo” il cuore, ma bensì, cuore, polmoni, fegato, intestino, vasi, cervello....

Tag: Cardiologia